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Con la direttiva n. 1/2022 il sindaco di Roma Capitale ha definito i criteri per individuare chi, tra le persone che vivono all’interno di immobili occupati, potrà ottenere la residenza. Si tratta di una decisione importante e coraggiosa. Dall’entrata in vigore del decreto legge 47/2014 - il cosiddetto decreto Renzi-Lupi - chi abita, occupa “abusivamente” è escluso dalla possibilità di ottenere l’iscrizione anagrafica e, di conseguenza, di esercitare un’ampia sfera di diritti. In seguito, il legislatore del 2017 ha introdotto la possibilità di derogare

Il presidente del Municipio VI, attraverso una memoria di giunta, annuncia di dare disposizione all'Ufficio Anagrafe del proprio Municipio di disattendere quanto prevede la delibera 1/2022 sull'applicazione della deroga all'Art. 5 del Decreto Lupi. A proposito di legalità sbandierata, questo è un atto illegittimo e osceno. La delibera del Sindaco Gualtieri, ottenuta dopo una lunga battaglia di associazioni e movimenti, rappresenta finalmente una risposta al problema di migliaia di persone costrette per necessità ad occupare un alloggio e che da quasi 9 anni non possono stabilire

30 amministratori chiedono a Gualtieri il superamento dell'art. 5 del Decreto Lupi che impedisce il diritto alla residenza alle persone Oggi 30 esponenti istituzionale tra consiglieri municipali e assessori attraversano una nota a prima firma Luca Blasi, Assessore alle politiche abitative Municipio 3 e Filippo Riniolo, consigliere del municipio 5, chiedono che venga immediatamente attuato quanto previsto dalla mozione approvata in consiglio comunale tanti municipi circa l’applicazione della deroga all’articolo cinque che non permette a migliaia di persone della nostra città di accedere alla residenza

Ci separano quasi quattro mesi dall’approvazione, da parte del consiglio comunale di Roma Capitale, della mozione che impegnava sindaco e giunta ad applicare la deroga al divieto di iscrizione anagrafica previsto dall'art. 5 del decreto Lupi-Renzi, che consentirebbe di riconoscere la residenza alle persone che vivono all'interno di stabili occupati. Le condizioni di vita delle persone prive della residenza non sono cambiate in questo periodo: l’amministrazione di Roma Capitale non ha ancora adottato l’atto consequenziale alla mozione, che indichi le modalità con le quali

Liberato stabile viale delle Province. Assegnati di 141 appartamenti: vittoria delle famiglie e del movimento per la casa. Oggi è stato liberato il palazzo di viale delle Province occupato nel 2012 da centinaia di famiglie insieme ai movimenti di lotta per la casa. Grazie alla lotta di queste famiglie attraverso l'impegno del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma e dell'Ater sono stati assegnati 141 alloggi per 148 nuclei familiari. È un risultato storico che segue alla quanto avvenuto per il palazzo di Valle Fiorita a

Il 5 maggio, una delegazione di associazioni del Terzo Settore ha incontrato in Campidoglio l'Assessora alle Politiche sociali e alla Salute, Barbara Funari, e la Presidente della Commissione Politiche sociali e Salute, Nella Converti, per chiedere che l'Amministrazione capitolina provveda al superamento dell'attuale Sistema di iscrizione anagrafica delle persone senza dimora presenti sul territorio di Roma Capitale, previsto dalla Deliberazione n.31 del 3/3/2017. La delegazione, composta da A Buon Diritto Onlus, ActionAid Italia, Avvocato di Strada, CIR Onlus e Nonna Roma, in rappresentanza anche di

La Giunta Capitolina ponga fine all’incontrollato potere del Prefetto. Questa mattina, su ordine del Prefetto - Matteo Piantedosi -, si sta svolgendo una imponente operazione di polizia presso l’ex Fabbrica della Penicillina, già sgomberata nel dicembre del 2018. Oggi, come allora, sono presenti in questo edificio fatiscente centinaia di invisibili, costretti a vivere tra infestazioni di topi, blatte, rifiuti tossici ed amianto. Uomini e donne che hanno ripopolato l’ex Fabbrica dopo essere stati sgomberati dai piccoli accampamenti informali del territorio ed essere stati abbandonati per

Sgombero Via Tallone: chiediamo soluzioni Stamattina, mentre presentavamo il Rapporto “Dalla Strada alla Casa” presso la V Commissione Politiche Sociali del Comune di Roma, ci è arrivata la notizia dello sgombero dell’accampamento informale di Via Tallone. Ci siamo subito recati insieme a MSF presso l’occupazione di via Tallone dove vivevano circa 80 persone, per la maggior parte migranti fuoriusciti dai circuiti dell’accoglienza e/o precedentemente sgomberati da altri accampamenti della zona. Conosciamo bene lo stabile perché abbiamo attivo un lavoro di assistenza socio-legale delle persone presenti in

La nostra città vive una storica condizione di emergenza abitativa che si è notevolmente aggravata con la situazione sociale scaturita dal covid e ad oggi, per via dello sblocco degli sfratti, ci sono almeno 4000 famiglie che rischiano di perdere casa. Il Prefetto Piantedosi non sembra per nulla intenzionato a fermarli. Inoltre nelle ultime settimane è stata resa pubblica la notizia che tre nuove occupazioni abitative, ovvero Torrevecchia, Metropoliz e Spintime, saranno a breve sgomberate e con esse ci saranno centinaia di famiglie a cui servirà

Oggi nella nostra città c’è stato un drastico abbassamento delle temperature e proprio un giorno fa un’altra persona ha perso la vita per il freddo. In queste condizioni risulta essenziale e necessario un intervento condiviso tra associazioni e istituzioni. Proprio questa mattina è stato inaugurato un nuovo centro per senza fissa dimora in Via Galilei 57, grazie ad un percorso di co-progettazione insieme a Arci Pianeta Sonoro - Spazio sociale e Scuola di musica e arti e Akkittate, ACLI di Roma aps e Binario 95