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Dal mese di novembre scorso, Nonna Roma ha avviato la campagna “Rhomless” per denunciare le condizioni di vita di diverse migliaia di persone senza dimora nella nostra città e dare il proprio contributo per cambiare questa situazione. “Rhomeless” è la città delle disuguaglianze. La città con 16.000 persone senza dimora; 200 mila persone in emergenza abitativa e, per contro, 35.000 case popolari vuote e 200.000 abitazioni private inutilizzate. La città del paradosso con numerose case vuote e altrettante famiglie e singole persone senza casa. Sul piano operativo, abbiamo

Nonna Roma: servono interventi strutturali su accoglienza, residenza e regolamento di polizia urbana. È stato presentato stamattina presso la Città dell'Altra Economia "Dalla strada alla casa. Un rapporto sui senza dimora a Roma" promosso dall'associazione Nonna Roma alla presenza dell'Assessora alle Politiche Sociali Barbara Funari, della Presidente della Commissione Politiche Sociali Nella Converti, della Consigliera Regionale Marta Bonafoni, dell'Assessora alle Politiche Scolastiche e al Lavoro Claudia Pratelli, dei consiglieri comunali Paolo Ciani e Giovanni Caudo, di tante e tanti amministratori dei Municipi della città e

Oggi nella nostra città c’è stato un drastico abbassamento delle temperature e proprio un giorno fa un’altra persona ha perso la vita per il freddo. In queste condizioni risulta essenziale e necessario un intervento condiviso tra associazioni e istituzioni. Proprio questa mattina è stato inaugurato un nuovo centro per senza fissa dimora in Via Galilei 57, grazie ad un percorso di co-progettazione insieme a Arci Pianeta Sonoro - Spazio sociale e Scuola di musica e arti e Akkittate, ACLI di Roma aps e Binario 95

Rhomeless è la città dove circa 17mila persone dormono in strada e in condizioni di massima marginalità sociale. Per questo lo scorso inverno abbiamo aperto per la prima volta tre centri per senza fissa dimora in diverse zone della città. Grazie alle nostre volontarie e volontari abbiamo creato una comunità che non ha mai lasciato sole queste persone: non solo un tetto sopra la testa, ma corsi di italiano, avviamento al lavoro e una rete che ha supportato i nostri ospiti nella ricerca di soluzioni