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Luglio 2022

MUNICIPIO ROMA IX APPROVA RISOLUZIONE SUL SUPERAMENTO DELL’ATTUALE PROCEDURA DI ISCRIZIONE ANAGRAFICA PER I SENZA DIMORA Anche il Consiglio del Municipio Roma IX, grazie alla Consigliera Municipale Patrizia De Vivo, ha approvato il 12 luglio scorso, una Risoluzione che riprende il contenuto della Mozione proposta da Nonna Roma per il superamento dell’attuale procedura di iscrizione anagrafica per i senza dimora, ossia la residenza fittizia. Come più volte denunciato negli scorsi mesi, l’attuale procedura comporta che i richiedenti impieghino anche più di 6 mesi per ottenere

Roma, 08 lug 10:27 - (Agenzia Nova) - La maggioranza del Municipio Roma XIII "ancora una volta, fa marcia indietro e si esprime in modo contrario rispetto a quanto sostenuto lo scorso 21 aprile approvando la mozione, promossa da Nonna Roma e presentata da Aurelio in Comune, per l'abrogazione del regolamento di polizia urbana voluto dall'ex sindaca Virginia Raggi. Perseguendo la linea securitaria sul decoro, e rinnegando i principi di inclusione e coinvolgimento sociale delle comunità straniere che vivono e lavorano sul nostro territorio". Lo dichiarano

Dal 2014 chi occupa un immobile non ha più diritto a registrare la residenza nel luogo in cui vive; ad allacciarsi ai pubblici servizi (acqua, luce, gas); ad entrare in graduatoria per ottenere un alloggio popolare. Queste, infatti, sono le vergognose disposizioni previste nell’art.5 della legge n.80/2014 (nota come Piano Casa Renzi-Lupi) che ha comportato, come diretta conseguenza, l’aver acuito le situazioni di marginalità sociale di chi già si trovava in una situazione di precarietà. Nel tempo, questa norma è diventata un elemento di discriminazione

Apprendiamo con soddisfazione che il Consiglio del Municipio Roma X ha approvato il 9 giugno scorso, una mozione a prima firma del Consigliere Marco Possanzini in linea con quella da noi proposta per il superamento dell’attuale procedura di iscrizione anagrafica per i senza dimora, ossia la residenza fittizia. Con l’attuale procedura chi è senza dimora impiega anche più di 6 mesi per ottenere l’iscrizione anagrafica e a questo consegue l’impossibilità di godere di tutti quei diritti connessi alla residenza quale ad esempio la salute e

Il Governo attraverso il cd Decreto Aiuti ha previsto un bonus di 200 euro una tantum per lavoratori dipendenti, pensionati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, colf, stagionali, co.co.co. e liberi professionisti con un reddito al di sotto dei 35.000 euro o in possesso di specifici requisiti. Requisiti: Lavoratori dipendenti, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo di 2.692 euro. Per i pensionati, essere titolari residenti in Italia di trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria,

Il consiglio comunale di Roma ha approvato il 7 giugno 2022 una mozione che impegna il sindaco e gli assessori a derogare all’articolo 5 del decreto Renzi-Lupi - che esclude dalla residenza chi vive all'interno di stabili occupati - e a chiedere al legislatore la «modifica» dello stesso. Si tratta di una prima vittoria, parziale ma importante. Il consiglio comunale ha riconosciuto l’urgenza di garantire la residenza e i diritti associati alle persone che, in ragione della propria condizione economica, vivono all’interno di stabili e

Domani, martedì 7 giugno, dalle 14.30 presidio in occasione della votazione della mozione sull'articolo 5 del decreto Renzi-Lupi Un'ampia rete, composta da movimenti, associazioni e realtà solidali, sindacati conflittuali, per martedì 7 giugno dalle ore 14.30 in Campidoglio promuove un presidio in occasione della discussione della mozione firmata dai consiglieri di maggioranza sulla modifica dell’articolo 5 del decreto Renzi-Lupi del 2014. Se approvata, impegnerebbe il Sindaco di Roma a richiedere la “modifica” a livello nazionale dell’articolo 5 del decreto, oltre che a stabilire i criteri

Martedì 7 giugno h. 14.30 presidio durante la votazione della mozione sull’articolo 5 del decreto Renzi-Lupi. Per definizione (e in base all’articolo 43 del codice civile), la residenza anagrafica rappresenta una semplice comunicazione all’ente pubblico del luogo in cui si vive, in ottemperanza all’obbligo (stabilito dalla legge 1228 del 1954) di comunicare il luogo reale della propria dimora abituale. Tale dichiarazione consente di esercitare fondamentali diritti sociali, civili, di welfare (come l’accesso a sanità, istruzione, previdenza) connessi all’avere il centro dei propri interessi in un