Image Alt

Nonna Roma

Tunnel via Marsala: dopo i blocchi di cemento, le lastre anti-poveri

Tunnel di via Marsala: non bastano i blocchi di cemento, ora anche le lastre anti-poveri.

Il Campidoglio ha firmato un’intesa con Sovraintendenza e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per la “riqualificazione” del sottopasso Turbigo, ossia il tunnel che collega via Marsala a via Giolitti. Si tratta di ben 190 mila euro destinati, tra le altre cose, all’istallazione di lastre di travertino per impedire -si dice- “bivacchi”. In realtà si vuole evitare che i senza dimora possano trovare riparo sotto quel tunnel, che già vedeva la presenza di blocchi di cemento proprio per impedire che le persone potessero distendersi.

Si tratta, insomma, dell’ennesimo, vergognoso, esempio di architettura “ostile”. Ostile nei riguardi di quei mendicanti, senzatetto, poveri che devono essere cacciati dal centro della nostra città, a suon di idranti a Termini o di lastre in pregiato travertino nei tunnel. Politiche sempreverdi poste in campo dalla Raggi prima (si pensi alle fioriere a Tiburtina) e da Gualtieri oggi.

Non possiamo accettare che la Giunta Capitolina e quella del I Municipio continuino a porre in essere questi provvedimenti che, in nome del “decoro”, acuiscono i processi di esclusione di chi già si trova ai margini della nostra società.

Nessuna persona deve essere costretta a vivere per strada e, su questo, da mesi ci impegniamo affinché venga potenziato il piano di accoglienza per i senza dimora in città. Nel contempo, però, accanirsi contro chi in strada ci rimane è un’operazione politica spregevole che comporta solo il punire i poveri per la loro condizione.