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Nonna Roma

Lettera aperta all’Assessore D’Amato

Gentile Assessore Alessio D’Amato,

L’emergenza sanitaria è ancora nel pieno della sua intensità e le nuove varianti che sono comparse in queste settimane preoccupano e mettono in crisi la possibilità per il nostro paese di uscire da que- sta drammatica situazione. Siamo consci come la Regione Lazio sia tra le prime in Italia per numero di vaccinati ed è sotto gli occhi di tutti l’enorme sforzo in tal senso da parte dell’Assessorato, delle Asl e degli operatori sanitari. Tuttavia permangono preoccupanti zone d’ombra: sul nostro territorio sono infatti decine di migliaia le persone senza fissa dimora, migranti spesso senza un permesso di soggiorno o tessera sanitaria che hanno bisogno di accedere a questo fondamentale presidio sanita- rio.

Da qualche giorno Nonna Roma, insieme a diverse realtà associative, è pienamente operativa a sostegno delle Asl nella campagna di vaccinazione di persone svantaggiate. In queste settimane abbiamo raccolto diverse centinaia di prenotazioni nei luoghi più disparati della città laddove spesso i servizi sociali e le istituzioni fanno fatica ad arrivare.

L’introduzione del Green Pass e dell’obbligo vaccinale per accedere ad alcuni servizi pubblici, ha determinato una maggiore richiesta di vaccinazioni anche perché sono tante le imprese e i luoghi di lavoro che richiedono il certificato verde anche solo per poter lavorare.

Bisogna, quindi, ancor di più mettere le persone nella condizione di potersi vaccinare. Siamo qui per chiedere uno sforzo ulteriore: occorre che la piattaforma regionale di prenotazione contempli tutte le casistiche già menzionate nella FAQ dalla stessa AIFA ovvero “le persone residenti o comunque presenti sul territorio italiano con o senza permesso di soggiorno o documenti di identità, inclusi i possessori del codice STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) o ENI (Europeo Non Iscritto), i detentori del Codice Fiscale numerico o quanti ne sono privi, i possessori di tessera sanitaria scaduta e che rientrano nelle categorie periodicamente aggiornate dal Piano Vaccinale.”

L’esclusione di queste categorie dalle normali vie di prenotazione ed erogazione dei vaccini costrin- ge a sviluppare soluzioni ad hoc che non riescono a soddisfare l’enorme richiesta di persone che fino all’altro ieri non potevano vaccinarsi e oggi, invece, hanno la necessità di farlo anche per accedere al Green Pass.

Nonna Roma continuerà il proprio lavoro a stretto contatto con le Asl alle quali va il nostro plauso per aver gestito questa valanga di richieste nel miglior modo possibile ma se vogliamo che tutta la popolazione sia immunizzata occorre un intervento maggiormente strutturale a sostegno del diritto di tutte e tutti di poter accedere al vaccino senza alcuna distinzione.

In attesa di una sua risposta, porgiamo cordiali saluti

Le volontarie ed i volontari di Nonna Roma

Roma, 09 agosto 2021