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Nonna Roma

Aumentano i poveri nella Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Povertà

Oggi è la Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Povertà. 

Ma quanto è vicina l’eliminazione della povertà in un mondo in cui l’1% più ricco detiene oltre il doppio della ricchezza posseduta da circa sette miliardi di persone?

Secondo stime dell’Oxfam, oggi nel mondo mezzo miliardo di persone rischiano di precipitare sotto la soglia della povertà estrema. Se guardiamo all’Italia,  il 10% più ricco possiede più di 6 volte la ricchezza del 50% più povero. La pandemia ha accentuato i problemi della marginalizzazione sociale già esistenti nell’Italia pre pandemia, in quanto nel 2019 il numero di poveri assoluti era già più del doppio rispetto al 2007

Oggi con l’emergenza sanitaria in atto, Caritas ci racconta che il numero dei “nuovi poveri” è passato dal 31% del periodo maggio – settembre del 2019 al 45% del 2020 nello stesso periodo. 

Il numero di persone bisognose è in costante aumento, ed è un palcoscenico sempre più eterogeneo di individui: si tratta di famiglie con minori, anziani, giovani, persone in età lavorativa, donne, italiani e stranieri.

Dal lockdown i numeri delle persone che hanno dovuto chiedere aiuto è in espansione, e la causa principale di questo aumento è stata la perdita del lavoro. 

Si tratta di un fenomeno che ormai ci riguarda tutti. Era il 50,5% il numero di donne in situazione di necessità nel 2019, contro l’ormai 54,4% di oggi; la percentuale di giovani tra i 18 e i 34 anni è passato dal 20% al 22,7%, la percentuale di italiani era del 47,9% nel 2019 contro gli ormai 52% di italiani in situazione di bisogno che oggi superano il numero di stranieri.

E’ così che oggi, quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta.

C’è un’ondata di nuovi poveri che sono costretti a rivolgersi a quelle associazioni che arrivano lì dove nessun altro arriva. Nel periodo di emergenza Covid-19 è cresciuto il numero di famiglie che si è rivolto al nostro banco di mutuo soccorso, passando da 310 nuclei familiari in tre Municipi di Roma a oltre 7600 in tutta la città metropolitana. Abbiamo supportato realtà e quartieri che non pensavamo avessero bisogno del nostro sostegno, perché oggi più che mai la povertà non fa discriminazioni, ma ferocemente discrimina.

Al nostro sforzo c’è bisogno però che si aggiungano politiche più inclusive. 

Dopo anni di tagli alla spesa pubblica, c’è la necessità di  investimenti sullo stato sociale per colmare il vuoto nei settori edilizi, abitativi, scolastici e sanitari. In questo stato di emergenza, è necessario prorogare il blocco degli sfratti e dei licenziamenti per far sì che le persone in stato di necessità conducano una vita degna. A tutto ciò si aggiunge poi la necessità di incrementare il sostegno economico alle famiglie, migliorando e allargando il reddito di cittadinanza. 

La sfida per contrastare la povertà passa da scelte sociali ed economiche ben delineate. Oggi, come sempre, ci teniamo a sottolineare che la nostra battaglia non si arresta. Lavoriamo per l’eliminazione di ogni forma di povertà per tutti. Nessuno si salva da solo.
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Fiona Anderwood