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Nonna Roma

Reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza non è lavoro gratuito

Questa mattina è stato reso pubblico che la precedente giunta del VII municipio ha previsto di impiegare a titolo gratuito percettori/rici del reddito di cittadinanza nella manutenzione del verde, dell’arredo urbano e degli spazi pubblici.

Indubbiamente le strade e gli spazi verdi di questa città necessitano di maggiore pulizia e cura ma questa deve passare attraverso un risanamento di Ama e nuove assunzioni, con regolari contratti e una paga dignitosa. Il reddito di cittadinanza non può essere sostitutivo del salario perché dovrebbe essere uno strumento di sostegno ed emancipazione e dovrebbe passare attraverso l’acquisizione o il potenziamento di competenze e l’orientamento al lavoro, tant’è che viene erogato solo in possesso di determinati requisiti.

Ci sembra, invece, che questa sperimentazione nasconda in maniera neanche tanto velata la volontà da parte del VII Municipio di ripulire i nostri quartieri, ma risparmiando proprio sul personale e utilizzando lavoro gratuito, chiedendo uno scambio obbligato a chi riceve il RDC e innescando così l’ennesima guerra tra poveri/e, che come Nonna Roma condanniamo e contrastiamo quotidianamente.

A chi si preoccupa dei “furbetti del reddito di cittadinanza” ricordiamo che ben altra proposta sarebbe incentivare, attraverso questo strumento, percorsi di inclusione lavorativa e sociale in attività che li permettano di uscire dalle condizioni di difficoltà in cui si trovano mentre altro discorso è l’attivazione della cittadinanza tutta nei percorsi di cura degli spazi e di corresponsabilità sui beni pubblici e non può essere vincolata alle condizioni materiali e all’erogazione di strumenti emancipativi.

Infine, chiediamo al neo presidente Laddaga di ripensare quanto stabilito dalla sua predecessora e al neo Sindaco Gualtieri e alla nuova Amministrazione Comunale un’inversione di rotta rispetto alle politiche di tagli al personale e il potenziamento di percorsi di inclusione lavorativa e sociale attraverso un ruolo più attivo del Dipartimento Politiche Sociali in relazione con associazioni e terzo settore così da creare percorsi e collaborazioni positive che migliorino lo stato di Roma senza gravare sulle spalle chi la abita, in particolare di lavoratrici e lavoratori e di chi si trova in difficoltà.