Il 15 e 16 maggio torna DE CORE — La school di Nonna Roma
Il 15 e 16 maggio torna DE CORE, la school annuale promossa da Nonna Roma: due giorni di confronto, ricerca e partecipazione dedicati alla città e alle sue trasformazioni.
L’edizione 2026, dal titolo ROMA. SEI TU LA MIA CITTÀ. Comunità e diritti contro l’esclusione urbana, si terrà venerdì 15 e sabato 16 maggio 2026 presso Spazio Pubblico, in Via di Porta Maggiore 52 a Roma.
DE CORE è uno spazio di dialogo che mette in relazione mondo accademico, attori sociali, istituzioni e cittadinanza, con l’obiettivo di analizzare i processi che stanno ridefinendo il tessuto urbano e costruire proposte per politiche più eque e inclusive. È anche un’occasione per tracciare una linea — tra ciò che esclude e ciò che costruisce diritti — e provare a disegnare insieme una strada possibile per la città.
Al centro dell’edizione 2026 ci sarà il modello di sviluppo della città di Roma e le politiche urbanistiche che ne guidano le trasformazioni, lette attraverso la lente della questione abitativa. Dalla crescita degli affitti brevi alla pressione del turismo, dalla finanziarizzazione urbana alle grandi operazioni immobiliari, fino alle condizioni delle periferie: DE CORE offrirà strumenti di lettura e spazi di confronto su fenomeni che incidono sempre più sull’accesso alla casa, sulla composizione sociale dei quartieri e sull’aumento delle disuguaglianze urbane.
Il programma si articolerà in due giornate: la prima dedicata a una lettura delle principali dinamiche in atto, anche attraverso la presentazione di uno studio promosso da Nonna Roma sui processi di rigenerazione urbana; la seconda strutturata in tavoli tematici e momenti di discussione collettiva, finalizzati all’elaborazione di proposte e visioni per il futuro della città.
Con DE CORE 2026, Nonna Roma rinnova l’impegno a promuovere un confronto pubblico informato e accessibile, capace di tenere insieme analisi, pratiche e istanze sociali, per rimettere al centro il diritto all’abitare e il ruolo delle comunità nella costruzione della città.
L’iniziativa è sostenuta da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.

Programma completo
🗓️ Venerdì 15 maggio – ore 18:30
Evento di lancio
Introducono:
Alberto Campailla – Nonna Roma
Stefania Mancini – Fondazione Charlemagne
Come va, Roma? Il diritto all’abitare nella città che cambia
Ripartiamo da dove ci eravamo lasciati con DE CORE 2024 Il diritto all’Abitare. La questione della casa a Roma.
Come sta Roma e come sta il diritto all’abitare mentre il tema della casa è sempre più prioritario nel dibattito pubblico? Quali nuove disuguaglianze emergono tra e nei nostri quartieri? E quali caratteristiche dovrebbero avere le politiche di rigenerazione urbana per evitare di trasformarsi in una gentrificazione dal volto gentile?
Presentazione del Report di Sarah Gainsforth: FUORI SEDE. Studentati, fondi immobiliari e il diritto di abitare a Roma
L’evento di lancio di DE CORE 2026 propone una lettura delle principali dinamiche urbane in corso e del loro impatto sul diritto all’abitare, a partire dallo studio di Nonna Roma, a cura di Sarah Gainsforth, sui processi di rigenerazione urbana, in dialogo con quanto accade in altre città e con l’Amministrazione capitolina.
Un primo momento di confronto per capire e aprire lo spazio a proposte per una città più giusta.
Modera:
Ylenia Sina – Giornalista
Intervengono:
Alberto Campailla – Nonna Roma
Alessandro Coppola – Professore di urbanistica, Politecnico di Milano
Maurizio Franco – Gessi White
Sarah Gainsforth – Ricercatrice indipendente
Emiliano Guarneri – Sunia Roma e Lazio
Michele Itasaka – Rete di lotte contro la trasformazione neoliberista della città
Tobia Zevi – Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Roma
🗓️ Sabato 16 maggio – Mattina, ore 10:30
Saluti introduttivi: Caterina Chiocchetta – Nonna Roma
Laboratorio di formazione
Liberiamo le aree verdi e naturali: cambiamo le NTA
Sabato 16 maggio 10:30-13:00
A cura di Fridays for Future
La città è travolta dal cemento. Un cemento che sottrae servizi, aree verdi e naturali compromettendo la vivibilità di Roma e esponendo le persone ai rischi crescenti della crisi climatica.
Un’altra strada è possibile e potrebbe passare da alcune fonti come il regolamento europeo sul Ripristino della Natura. Perché non integrarlo nel Piano Regolatore per arrestare il consumo di suolo e garantire servizi ecosistemici per tutta la città?
Tavoli di lavoro
Tavolo 1 – La città estrattiva: il turismo è l’oro che non c’è
Sabato 16 maggio 10:30-13:00
Modello di sviluppo socio-economico e trasformazione dei quartieri
IL TURISMO (NON) È L’ORO DI ROMA. Negli ultimi decenni molte città hanno puntato sul turismo come principale leva di crescita, ottenendo benefici immediati ma anche effetti sempre più evidenti. L’espansione degli affitti brevi, l’aumento del costo della vita e la trasformazione dei quartieri stanno cambiando il volto della città, mentre i redditi ristagnano e il lavoro resta spesso precario.
Questo modello rischia di trasformare la città in uno spazio da consumare più che da vivere, mettendo sotto pressione chi la abita ogni giorno.
Diventa quindi necessario interrogarsi su alternative possibili: come diversificare l’economia urbana e valorizzare settori capaci di garantire stabilità, qualità del lavoro e sostenibilità? Roma può davvero vivere di solo turismo? E se non basta, quali risorse, esperienze e modelli possiamo mettere al centro per costruire una città più equilibrata e vivibile?
Moderano:
Andrea Ciarini – Professore di sociologia economica, Sapienza Università di Roma
Feliciano Iudicone – Fillea CGIL
Intervengono:
Sara Amici – Confcommercio Roma
Barbara Bonomi – Polo Civico Esquilino
Barbara Brollo – Ricercatrice in geografia economico-politica, Sapienza Università di Roma
Fabio Ciconte – Presidente Consiglio del Cibo Roma
Caterina Chiocchetta – Nonna Roma
Nicolò Giangrande – Responsabile Ufficio Economia CGIL Nazionale
Mirella Loda – Professoressa di geografia sociale, Università Firenze
Alessia Pontoriero – Quarticciolo Ribelle
Claudia Pratelli – Assessora scuola, lavoro e formazione professionale, Roma
Vito Scalisi – Arci Roma
Tavolo 2 – Non è un BnB. È Roma
Sabato 16 maggio 10:30-13:00
Regolamentare gli affitti brevi nelle città
A partire dal modello romantico del “couchsurfing”, le piattaforme di affitti brevi hanno presto sviluppato una economia della rendita che incentiva i proprietari di casa a diventare piccoli operatori turistici a danno di chi abita la città. È un modello, tuttavia, che prospera soprattutto nell’assenza di regole chiare e vincolanti.
In assenza di una legge nazionale e laddove la normativa regionale lo consente, i comuni possono regolare gli affitti brevi: un intervento urgente per fermare la trasformazione dei quartieri in “Disneyland” per turisti e la continua sottrazione di case all’abitare.
A Roma, l’Amministrazione si è impegnata a introdurre un regolamento, ma ad oggi non esiste ancora una bozza. Nel frattempo, una rete di associazioni ha già elaborato una proposta organica.
Parliamo di cosa sta accadendo a Roma e nelle altre città, e di quali scelte servono, ora.
Moderano:
Clara Mascia – Sparwasser
Sara Fiordaliso – Nonna Roma
Relazione introduttiva:
Filippo Celata – Professore di Geografia economica e politica, Sapienza Università di Roma
Intervengono:
Giovanni Caudo – Capogruppo capitolino Roma Futura
Alessandra Esposito – SET Sud Europa contro la Turistificazione
Maria Fiano – OCIO Venezia/Social Forum Abitare
Grazia Galli – Associazione Progetto Firenze
Maria Luisa Mirabile – GRoRAB
Mauro Sirotnjak – Pravo na grad (Diritto alla città), Zagabria
Yuri Trombetti – Presidente Commissione Patrimonio e Politiche Abitative, Roma
Maristella Urru – Aurelio in Comune
Sabato 16 maggio 13.00-14.00 – Pausa Pranzo
🗓️ Sabato 16 maggio – Pomeriggio, ore 14:00-16:30
Tavoli di lavoro
Tavolo 3 – The Anti Social Hub
Sabato 16 maggio 14:00-16:30
Speculazione urbana: studentati privati e altre sventure immobiliari
Dal modello dell’urbanistica contrattata fino agli studentati privati: mentre il pubblico arretra, la funzione sociale della città viene sempre più delegata al mercato.
Eppure, uno degli obiettivi dell’urbanistica dovrebbe essere garantire città vivibili, accessibili e fruibili da tutte e tutti, in ogni quartiere, capaci di accogliere funzioni sociali diverse e di promuovere uno sviluppo armonico e sostenibile. In questo senso, i processi di rigenerazione urbana sono uno strumento fondamentale.
Ma cosa accade quando l’urbanistica si piega alla rendita e alla finanziarizzazione, spesso trainata da grandi fondi internazionali, e finisce per allontanarsi dagli interessi dei cittadini? Quando il pubblico si limita ad attrarre capitali privati, in operazioni che producono entrate limitate per l’amministrazione e benefici quasi inesistenti per la collettività?
È il caso, ad esempio, degli studentati privati: interventi presentati come risposta a un bisogno pubblico, ma che nei fatti offrono soluzioni inaccessibili, come i posti letto in doppia a 700 euro.
Dov’è il confine tra cooperazione pubblico-privato e speculazione immobiliare? E come riportare al centro l’interesse collettivo?
Moderano:
Anna Pacilli – Giornalista ambientale
Alisée Sciuto – Nonna Roma
Relazione introduttiva:
Chiara Davoli – Sociologa e ricercatrice
Intervengono:
David Colautti – Rete della Conoscenza
Giulia Fiocca – Stalker
Forum Parco delle Energie
Sarah Gainsforth – Ricercatrice indipendente
Emanuele Genovese – Fridays for Future
Michele Itasaka – Coordinamento Sì al Parco, No allo Stadio
Clara Mascia – Sparwasser/Cara Casa
Massimo Pasquini – Esperto in diritto all’abitare
Manolo Palazzotti – Comitato Ama Montagnola
Rete degli spazi sociali e delle associazioni di San Lorenzo
Spin Time
Riccardo Troisi – Polo Civico Esquilino
Cristina Vasta – Comitato Civico per la Tutela dell’Area Ex Mercati Generali
Ilaria Vinattieri – UDU – SU Sapienza
Tavolo 4 – Ripartire dai margini
Sabato 16 maggio 14:00-16:30
Una nuova visione per le periferie
Per anni le periferie sono state raccontate come luoghi di marginalità, carenza di servizi e assenza di opportunità. Eppure, proprio qui si è sviluppata una forte spinta dal basso promossa da associazioni e realtà locali.
Oggi però questo modello mostra i suoi limiti. In un contesto segnato da risorse ridotte, infrastrutture obsolete e politiche sempre più restrittive sul diritto all’abitare, il rischio è che il peso della risposta alle diverse forme di povertà ed esclusione ricada quasi interamente sul sociale. Allo stesso tempo, mentre si continua a parlare di “periferie”, la città si trasforma, si espande e si connette, ma spesso senza uno sguardo attento ai territori più fragili. Le conseguenze sono disuguaglianze che si consolidano e una distanza crescente tra cittadini e istituzioni.
Le associazioni e le reti civiche continuano a svolgere un ruolo fondamentale, ma la partecipazione dal basso non può più essere considerata sufficiente a colmare carenze strutturali dei servizi. Diventa quindi necessario promuovere un cambio di prospettiva nelle politiche pubbliche, capace di costruire una relazione più solida e continuativa tra chi si attiva sul territorio e le istituzioni, integrando gli interventi sociali e di prossimità con una presenza pubblica più stabile e orientata al lungo periodo.
Moderano:
Enrico Puccini – Architetto, esperto in politiche abitative Roma
Caterina Chiocchetta – Nonna Roma
Intervengono:
Claudia Bernabucci – Cubo Libro, Tor Bella Monaca
Davide Biscotti – Libera Roma
Luca Blasi – Assessore alle politiche abitative Municipio III Roma
Carlo Cellamare – Professore di urbanistica, Sapienza Università di Roma
Andrea Zampetti – Fondazione Charlemagne
Giovanni Dalli Cardillo – Aurelio in Comune, Social Market Bastogi
Giorgio D’Ambrogio – Ricercatore in Urbanistica, Sapienza Università di Roma
Francesca Danese – Forum Terzo Settore Lazio
Walter de Cesaris – Unione Inquilini
Alessandro Laruffa – Sportello Socio Sanitario Mammut
Alessandro Luparelli – Capogruppo capitolino Sinistra Civica Ecologista
Francesca Malara – CNCA Lazio
Fabrizio Nizi – Agenzie per la Casa ADA III e ADA VII
Diego Piccoli – Fillea CGIL
Francesca Pietrisanti – Csa Astra
Giacomo Roma – Osservatorio condizione abitativa
Lorenzo Romito – Stalker
Adriano Sias – Comitato inquilini Corviale
Pietro Vicari – Quarticciolo Ribelle
🗓️ Sabato 16 maggio – ore 17:00
Evento politico finale
Roma, come cambi? Ripensare l’urbanistica per una città di tuttɜ
Negli ultimi anni le città sono diventate sempre più oggetto di investimento e speculazione, trasformandosi da luoghi da vivere a beni da valorizzare economicamente. Tra turismo di massa, rendita immobiliare e grandi operazioni urbane, il rischio è quello di svuotare i quartieri della loro funzione sociale, rendendoli sempre meno accessibili a chi li abita.
Questo processo solleva una domanda centrale: a chi appartiene davvero la città? Ripensare le politiche urbane oggi significa interrogarsi su nuovi modelli di sviluppo, capaci di bilanciare interessi economici e diritti sociali. Quali strumenti possono contrastare la rendita e promuovere equità? È possibile immaginare una città più giusta, accessibile e sostenibile? Siamo ancora in tempo per fermare questo cambio di passo?
Modera:
Veronica Andrea Sauchelli – Giornalista
Presentazione – ore 17:00
Presentazione del rapporto sull’espansione globale di Airbnb a cura di Murray Cox e Aline Cruvinel (Housing Justice Data Lab / Inside Airbnb) “La minaccia all’abitare degli affitti brevi turistici: una prospettiva critica sull’espansione globale di Airbnb”.
Tavola rotonda – ore 17:30
Intervengono:
Ian Brossat – Senatore della Repubblica Francese, ex vicesindaco di Parigi con delega all’abitare
Sara Fiordaliso – Nonna Roma
Elena Ostanel – Professoressa di urbanistica, Università Iuav di Venezia
Enrico Puccini – Architetto, esperto in politiche abitative Roma
Giancarlo Storto – Carteinregola
🗓️ Sabato 16 maggio – ore 19:00
STAND-UP COMEDY
…LA FAMO DE CORE!
Con Monir Ghassem, Rosa Di Sciuva e Carlotta Spallino.

