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Nonna Roma

Dov’è il bonus per il supporto psicologico?

Bonus vacanze, bonus monopattino, bonus terme. Sono tantissimi i bonus finanziati dall’inizio della pandemia, ma nella nuova legge di bilancio c’è un grande assente. Dov’è l’agevolazione pensata per chi ha bisogno di un supporto psicologico?

Il budget richiesto nella Manovra 2022 era di 50 milioni di euro ripartiti tra un bonus di avviamento – un bonus di 150 € per persone maggiorenni a cui era stato riconosciuto un disturbo mentale senza limiti di reddito – e un bonus di sostegno suddiviso per varie fasce di reddito.

Una proposta che rappresentava sicuramente un primo passo che andava nella direzione del riconoscimento della centralità della salute mentale, in particolar modo oggi. A fronte dell’aumento mondiale dei casi di depressione, disturbi d’ansia e autolesionismo soprattutto tra i giovani-adulti e i bambini a causa della pandemia, appare ancora più grave la decisione di non facilitare gli accessi a un percorso psicoterapico specialmente per la fasce di reddito più basse.

Quest’assenza lascia un vuoto che già da tempo proviamo a colmare con il lavoro dello Sportello di supporto psicologico di Sparwasser, “Però parliamone”, che prova ad agevolare e garantire l’accessibilità con prezzi sociali e la totale gratuità dei primi tre incontri.

Ma gli sportelli e gli incentivi non sono abbastanza. Ciò che il bonus psicologo doveva prevedere era la possibilità, per chiunque ne avesse bisogno, di accedere autonomamente alla psicoterapia. Contribuire a liberare la salute mentale dalla gabbia dei tabù sociali, garantendola come diritto universale per tutti e tutte.
Riteniamo che il Governo debba investire le necessarie risorse economiche e dare priorità al benessere mentale delle persone, mettendo al centro la tutela della salute – in ogni sua forma.