La casa non è una merce
ATER Roma vende 30 case popolari: protesta degli attivisti all’Esquilino – occupata casa popolare in vendita in Via Principe Eugenio 105. Convocata assemblea pubblica h17.
Roma, 13 ottobre 2026 – Questa mattina gli attivisti e le attiviste per il diritto alla casa di tantissime realtà sociali romane hanno dato vita a un’azione di protesta all’interno di uno degli appartamenti di proprietà di ATER Roma messi in vendita in via Principe Eugenio, nel quartiere Esquilino, per denunciare la dismissione del patrimonio abitativo pubblico e chiedere l’immediato blocco delle aste.
Con determina direttoriale del 7 agosto 2026, il direttore generale di ATER Roma, architetto Marco Rocchi, ha disposto l’avvio di una procedura di vendita di 30 immobili a uso residenziale di proprietà dell’ente. Una decisione che riteniamo inaccettabile, soprattutto se si considera la funzione istituzionale di ATER Roma: un ente strumentale della Regione Lazio che dovrebbe garantire la gestione e la tutela del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, contribuendo a dare risposte concrete all’emergenza abitativa. Tutto questo avviene in una città in cui oltre 16.000 nuclei familiari attendono l’assegnazione di una casa popolare, con graduatorie che scorrono a rilento e un numero di assegnazioni annuali del tutto insufficiente rispetto alla domanda. In questo contesto, la scelta di vendere 30 abitazioni pubbliche appare ancora più grave.
Invece di mettere questi immobili a disposizione di Roma Capitale per contribuire allo scorrimento delle graduatorie, ATER sceglie di alienarli, sottraendo potenziali alloggi a migliaia di famiglie che aspettano da anni una soluzione abitativa.
Non è accettabile che, mentre migliaia di persone vivono nell’emergenza abitativa, il patrimonio immobiliare pubblico venga progressivamente svenduto per fare cassa. Ogni casa pubblica messa sul mercato è una casa in meno che potrebbe essere destinata a chi ne ha bisogno. L’azione di oggi, all’interno di uno degli appartamenti interessati dalla procedura di vendita in via Principe Eugenio, vuole portare all’attenzione della città questa scelta e contrastare un ulteriore processo di dismissione del patrimonio pubblico.
Chiediamo l’immediata sospensione delle procedure di vendita, l’annullamento delle aste pubbliche previste nei prossimi giorni e la destinazione di questi immobili all’edilizia residenziale pubblica.
Realtà Sociali per il Diritto all’Abitare

