Nuovo bando mense di Roma Capitale, Nonna Roma: “La mensa scolastica è una politica di welfare alimentare”
Per migliaia di bambine e bambini a Roma, la mensa scolastica non è soltanto un servizio: è il luogo in cui consumano il pasto più completo e nutriente della giornata. Per questo il nuovo bando per la ristorazione scolastica di Roma Capitale rappresenta un passo avanti importante nella costruzione di una città più giusta e di un sistema alimentare capace di garantire il diritto al cibo.
Il bando, che interesserà circa 150.000 alunne e alunni e garantirà oltre 23 milioni di pasti all’anno, introduce standard avanzati sulla qualità dell’alimentazione, sulla riduzione degli sprechi, sulla sostenibilità ambientale e sulla tutela dei diritti dei lavoratori. Prevede inoltre un punteggio premiale per le imprese che metteranno a disposizione le cucine scolastiche per attività educative aperte al territorio, favorendo laboratori e percorsi dedicati all’alimentazione, alla sostenibilità e alla cittadinanza attiva. Una scelta che riconosce le mense scolastiche come presìdi sociali del territorio, non solo luoghi in cui si garantisce un pasto di qualità, ma spazi di comunità, educazione e partecipazione. Il capitolato rafforza inoltre le garanzie contrattuali, la continuità occupazionale e introduce nuovi strumenti di welfare per le circa 4.000 lavoratrici e lavoratori del servizio, in un settore ancora segnato dal lavoro povero.
È un risultato costruito anche attraverso un percorso di confronto tra l’Amministrazione Capitolina – in particolare con l’Assessora alla Scuola Claudia Pratelli, e il Consiglio del Cibo di Roma Capitale – la consulta civica che riunisce circa 200 realtà del territorio, che ha contribuito con proposte puntuali alla definizione del bando.
Dichiara Alberto Campailla, Presidente di Nonna Roma: “La mensa scolastica non è una semplice gara d’appalto: è una delle più importanti politiche pubbliche di welfare alimentare della città. Garantire pasti sani, sostenibili e di qualità significa garantire il diritto al cibo e contrastare concretamente la povertà alimentare. Per migliaia di bambine e bambini, infatti, il pranzo a scuola rappresenta il pasto più completo della giornata. Allo stesso tempo, un servizio pubblico di qualità non può prescindere dalla tutela di chi ogni giorno lo rende possibile: il rafforzamento delle garanzie per le lavoratrici e i lavoratori è parte integrante di un sistema alimentare più giusto. Accogliamo quindi con favore un bando che mette al centro qualità, sostenibilità, diritti e partecipazione.”
Per Nonna Roma questo bando rappresenta un segnale importante: investire nella ristorazione scolastica significa investire nella salute, nell’uguaglianza delle opportunità e nel futuro della città.

